Italia da nord a sud

Parabita culla di tradizioni salentine

Avete mai sentito parlare di Parabita?

Parabita è un comune piccolissimo della provincia di Lecce, nel basso salento che conta meno di 9000 abitanti.

Una perla distante 10 km da Gallipoli, un paesello che racchiude palazzi signorili,

e un castello medievale

Nei primi anni del 1500 il feudatario di Parabita Francesco del Balzo, conte di Ugento, ospitò le truppe francesi di Francesco I, che combattevano gli spagnoli dell’Imperatore Carlo V insediati a Gallipoli.

Nel 1528 vi fu una storica battaglia contro i gallipolini guidati da Pirro Castriota, il quale sconfisse i francesi usciti dal castello di Parabita.In virtù di tale vittoria Pirro Castriota si trovò acquirente del feudo parabitano.

 

Bellissima è anche la  basilica dedicata alla Madonna della Coltura

 

 

 

In questo piccolo borgo sono rinchiuse tradizioni che si susseguono da generazioni a generazioni: sagre e feste sacre che uniscono l’intera comunità tra preparativi che durano a volte anche giorni, unendo anziani e ragazzi.

La festa principale è quelle dedicata alla Madonna della cultura ( Matonna ta Cutura) la prima domenica del mese di giugno.

La leggenda narra:

un contadino, mentre stava arando un pezzo di terra, notò un masso sul quale era dipinta un’immagine sacra della Madonna col Bambino. Entusiasta dalla scoperta, corse in paese per annunciare l’accaduto portando la pietra alla chiesa del paese. Il giorno seguente, gli abitanti che si recarono a pregare in chiesa davanti alla pietra, si accorsero che il masso era sparito e che era miracolosamente tornato nel luogo in cui era stato trovato dal contadino. Da quel momento, la venerazione della Madonna diventò anche un rito con cui chiedere un raccolto sano e ricco.

La festa oltre ai riti sacri come Santa messa e processione nelle strade addobbate

prevede una rievocazione dell’evento:

a mezzogiorno in punto, i Curraturi ( coloro che corrono) rievocano la corsa del contadino verso Parabita per annunciare la scoperta e si fermano ai piedi della statua della Madonna, sotto la Porta di Gallipoli (“sutta a porta”), una delle 3 porte della cinta muraria della città.
Il percorso della corsa col passare del tempo si è allungato:  oggi questa corsa viene chiamata anche La Gara del Chilometro.

 

Altra tradizione che risale al 29 giugno del 1625  in onore di San Pietro e Paolo, poi diffusasi fino ad arrivare qui in salento in occasione  del Corpus Domini è l’infiorata.

In tale occasione si uniscono i comuni di Parabita e Felline, in un tappeto di fiori.

I preparativi iniziano qualche mese prima: si cerca di raccogliere quanti più fiori di svariati colori possibili, conservandoli al fresco in cassette per colore.

Si procede con l’elaborazione dei disegni  su carta per poi riportarli x terra.

Si delimitano i contorni con terra e si riempiono gli spazi vuoti coi fiori del colore prescelto, utilizzando  anche del sale colorato per meglio definire le sfumature.

Con queste basi, adulti, ragazzi e bambini, uniti da fede, tradizione e spirito d’appartenenza, danno vita ad un capolavoro assoluto.

 

 

 

 

 



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