sindrome wanderlust
La sindrome di wanderlust

Sindrome di wanderlust: la malattia di viaggiare

 

 

Che parolona! Cosa significa? E’ una malattia la sindrome Wanderlust?

Bellissimo spiegarvi il significato di questa parola, riconducibile ad una forma di malattia, di dipendenza quasi, e per la quale ancora non si hanno cure!

 Wanderlust è una parola di origine germanica, entrata come prestito nella lingua inglese, che combina le due parole wandern (camminare, girovagare) + lust (voglia, desiderio). 

Nella definizione originale, Wanderlust era il termine giusto per definire una persona che ama stare all’aria aperta, fare lunghe passeggiate e scoprire il mondo.

Ora  è definito il Wanderlust una vera e propria malattia, perché chi ne soffre sta male fisicamente e psicologicamente quando non può viaggiare: la sofferenza emotiva che si prova quando si è costretti a stare a casa con la consapevolezza che là fuori c’è un mondo intero da scoprire.

Secondo alcuni studi Il gene del viaggio non sarebbe altro che il recettore della dopamina D4, responsabile della passione e dell’amore per tutto ciò che è sconosciuto. Pare che questo recettore non sia presente in tutti, ma fa parte del DNA di circa il 20% della popolazione mondiale.

L'immagine può contenere: 6 persone, persone che sorridono, persone sedute e occhiali_da_sole

Vogliamo capire se facciamo parte di questo 20% e se siamo affetti dalla sindrome wanderlust?

Rispondiamo, io per prima a queste semplice ma mirate domande!

1. Non sei mai pienamente soddisfatto quando sei a casa.

io: lo sono solo se ho un biglietto prenotato…

2. ossessione maniacale per i prezzi dei voli e l’idea che il denaro abbia valore solo in base a dove ci può portare.

io: paragono ogni soldo speso al costo di un biglietto aereo…

3.  la nostalgia dei luoghi che hai visitato in passato.

io: mi ritrovo a parlare di viaggi ed ogni discorso inizia con “Quando ero in …”

4. sei veramente felice solo quando viaggi.

io:  Ho la percezione che solo quando sono in viaggio vivo per davvero, sorrido di più, e mi muovo di più.

5. pensare alla prossima vacanza. 

io: non sono ancora partita per una meta e già prenoto per la successiva!

6. Vi inchiodate davanti allo schermo della Tv non appena vedete un programma in cui si parla di viaggi.

io: anni ormai che la domenica pomeriggio vedo “Alle Falde del Kilimangiaro”.

 

Dopo queste domande, alle quali ho risposto in tutta sincerità,  mi chiedo: voglio guarire?  

ASSOLUTAMENTE NO! Questa è l’unica malattia a mio avviso che vi guarisce da altre patologie! Siete d’accordo con me?

Quindi bando ad abbigliamento firmato, a pranzi costosi, a regali inutili ai vostri figli! Regalatevi e regalate viaggi, voi sarete felici ed i vostri figli impareranno ad essere indipendenti,  ad aprire la mente, adattarsi ai cambiamenti ed arricchendo il loro bagaglio culturale, più di una play station!

 

Non siete ancora convinti dei benefici che si ottengono viaggiando?  Ve ne elenchiamo alcuni, i principali in quest’altro articolo —> I benefici del viaggiare

 

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