Valencia, città bella ed economica!

Valencia…

Quante volte nei vari post ho scritto che le mete vengono scelte in base al prezzo dei voli?

 Stessa cosa è successo per Valencia, volo a/r 34 euro da Bari con Ryanair e per il soggiorno appartamenti nuovissimi in pieno centro a 20 circa  euro a notte per persona.

Una struttura con monolocali, bilocali e trilocali a 500 mt dal mercato centrale: ve li consiglio vivamente sia per la posizione, per la tipologia e per la gentilezza delle receptionist!

La struttura si chiama  Flats Friends Soho Suites.

 

L'immagine può contenere: spazio al chiuso  L'immagine può contenere: persone sedute e spazio al chiuso

 

Ora parliamo di Valencia…

 

Siamo arrivati alle 12.05, fuori dall’aeroporto c’è la fermata dell’autobus che ad 1.45 eur ci porta in centro ( autobus numero 150).

Finite le formalità del checkin il nostro programma prevedeva come prima tappa il quartiere Malvarrosa, quindi con autobus numero 32 dalla piazza dell’Ayuntamiento ci dirigiamo verso la spiaggia: un’immensa distesa di sabbia color oro e un mare turchese!

 

 

L'immagine può contenere: oceano, cielo, acqua, nuvola, spazio all'aperto e natura

L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto

 

La scelta di fare prima la parte esterna è stata dettata dal fatto che le principali attrazioni si trovano nel centro storico e quindi scelta più appropriata è stata quella di lasciarle per l’intera giornata successiva.

Fa buio tardi nonostante sia inverno e le temperature gradevoli fanno si che passeggiamo senza affannarci, ammirando a destra ed a manca ciò che di bello la città ha da offrirci.

Nei pressi del porto si trova la scultura dell’artista Manolo Valdés , valenziano di origini ed ora residente a New York.

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Ci dilunghiamo in cerca di alcune case colorate trovate su google, in un quartiere tipico, ma ovviamente come spesso accade la realtà è ben diversa da quello che internet fa credere…Comunque le abbiamo fotografate ugualmente.

Si tratta del quartiere dei pescatori, El Cabanyal.  Un vecchio villaggio di pescatori con tantissime casine colorate e tanti graffiti. Il quartiere è davvero sgarrupato, con casette cadenti, ma probabilmente se venissero restaurate hanno il loro fascino.

 

              L'immagine può contenere: spazio all'apertoL'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto

 

 

Da qui raggiungiamo  la città delle scienze, anche se oramai buio.

La città é costituita dai seguenti complessi: El El Palau de les Arts Reina Sofía (Il Palazzo delle Arti Regina Sofia): destinato all’opera e alle arti sceniche;

L’Hemisfèric (l’Emisferico): Cinema Imax e planetario;

L’Umbracle: Giardino dove poter passeggiare; 

El Museu de les Ciències Príncipe Felipe (Il Museo della Scienza Principe Felipe): Museo della scienza applicata;

 L’Oceanogràfic (Oceanografico): Parco marino

 

Come potete intuire è immenso, non basterebbe un giorno per visitarlo e dato il tempo ristretto a nostra disposizione, solo alcuni di noi hanno scelto di visitare l’oceanografico e l’umbracle.

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Dall’oceanografico abbiamo preso l’autobus 19 per ritornare in centro… Ogni tratta viene 1.50, e non potete non fare i biglietti dell’autobus!

Si va a cena..

Sono le 20.30 circa della prima sera, ragazzi è ora di cena: siamo nella capitale della paella e quindi ci fermiamo a mangiare nella “Taberna della reina“, ottimo ristorantino, in pieno centro, con tante piccole e gustose tapas ad un prezzo onesto.

L'immagine può contenere: 5 persone, tra cui Annalisa Pizzi, Lina Farina, Maddalena Doria e Alessandra Ciaccia, persone che sorridono, cibo e spazio al chiuso

I dipendenti del locale sono simpaticissimi, abbiamo riso e scherzato con loro, ci hanno offerto i tapas e un chupito a fine cena, veramente top!

Siamo usciti dal locale intorno le 23, la piazza era piena di persone. Le luci gialle che i illuminavano le strade, alberi di mandarini lungo i viali, la fontana illuminata… tutto volevamo fare, tranne che rientrare in appartamento, ma dobbiamo farlo!

 

Ore 9 di mattina inizia il tour nella città vecchia.

Come vi ho detto prima, i nostri appartamenti si trovavano a poche centinaia di metri  dal mercato centrale, la piazza, insomma praticamente avevamo tutto nell’arco di 1 km.

La prima tappa è stata il Municipio di Valencia, Plaça de l’Ajuntament.

Si può entrare gratuitamente e al suo interno visitare la Sala delle Riunioni, la Sala di Cristallo, il museo storico e il balcone con una vista mozzafiato.

Assolutamente da non perdere.

 

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Di fronte al palazzo del Comune, troviamo l’edificio delle poste e dei telegrafi, “Edificio de Correos y Telégrafos” o chiamato anche “Palazzo delle Comunicazioni”.

Pare che l’architetto s’ispirò al palazzo del Comune, affinché le linee fossero armoniose tra i due edifici monumentali.

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Al suo interno la cupola in vetro molto scenografica.

 

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Si prosegue con la  visita della Cattedrale di Valencia e del Miguelete o Micalet (in valenciano) la torre che sovrasta la Cattedrale che offre una magnifica visita.

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Dalla porta principale i visitatori si trovano due ingressi: quello per i fedeli e quello per i turisti a pagamento, 8 euro.

La Cattedrale dà un’idea di semplicità e armonia, tipica delle chiese romaniche. La volta  è affrescata con un cielo stellato, tutto dipinto di azzurro. A destra e sinistra ci sono cappelle dedicate ai santi. I due elementi più importanti della Cattedrale sono il Museo e la Cappella del Santo Graal.

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Si ritiene, infatti, che quella conservata in questa cappella sia il Santo Calice che Gesù Cristo utilizzò durante l’Ultima Cena.

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Dopo aver visitato la cattedrale, con solo 2 euro, siamo saliti sulla torre  Miguelete , 209 scalini a chiocciola per poi godere di un panorama senza eguali.

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Altra chiesa che merita sicuramente di essere visitata è quella dedicata a San Nicola di Bari, si trova in Calle Caballeros, 35 in pieno quartiere del Carmen.

Durante la messa, l’entrata è gratuita però è proibito fare foto o video, per rispetto dei fedeli.

E’ uno dei tesori architettonici di Valencia. Conosciuta come la Cappella Sistina valenciana.

Viene fornita un audio guida che spiega tutti i miracoli fatti da San Nicola durante la permanenza in Spagna.

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Prossima tappa il mercato centrale, ma prima passiamo da Piazza della Vergine

Molti eventi sono organizzati in questo luogo come ad esempio l’appuntamento settimanale del “Tribunal de las Aguas” davanti alla porta degli apostoli della Cattedrale. Ogni giovedì alle ore 12 questo Tribunale si riunisce per regolare i conflitti tra gli utilizzatori dei canali d’irrigazione della campagna valenciana.

 

 “Porta degli Apostoli” 

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Nella stessa piazza troviamo anche la “Fuente de Rio Turia” 

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Nei pressi di questa piazza si trova Cortes Valencianas, un’antica magione aristocratica, un tempo dimore della famiglia Borgia, oggi sede delle istituzioni della Comunità Valenciana.

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Ed eccoci qui finalmente al mercato centrale. Appositamente lo abbiamo lasciato a metà percorso in modo da poter pranzare all’interno.

L'immagine può contenere: 3 persone, cielo e spazio all'aperto

L'immagine può contenere: spazio al chiuso L'immagine può contenere: spazio al chiusoL'immagine può contenere: spazio al chiusoL'immagine può contenere: spazio al chiuso

L'immagine può contenere: 2 persone, frutta e cibo

 

Frutta, formaggi, dolci, salumi, e chi più ne ha più ne metta! Un mercato coperto pulito, ordinato ed organizzatissimo dove poter veramnete mangiare bene a poco prezzo!

Noi abbiamo preso un panino a 3.50 euro ripieno di salumi locali ed una birra doppio malto ad 1 euro!

Chiedete di Luigi, lì i panini più buoni!

L'immagine può contenere: 7 persone, tra cui Lina Farina, Cecilia Pepe, Annalisa Pizzi, Maddalena Doria e Alessandra Ciaccia, persone che sorridono, persone che mangiano, persone sedute, spazio all'aperto e cibo

 

Sono le 15.30 , in perfetta tabella di marcia, ora direzione Museo nazionale della ceramica “González Martí”

L'immagine può contenere: una o più persone, scarpe e spazio all'aperto

 

L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto

 

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ingresso 3 euro singolo, noi in gruppo 1.50 euro

Ospitato all’interno di un palazzo risalente al XV secolo e ristrutturato nel XVIII secolo in stile rococò è  caratterizzato da una spettacolare entrata in alabastro e al suo interno troviamo collezioni di ceramica dal Medioevo ad oggi, alcune carrozze d’epoca, parte dell’arredamento originale del palazzo e un gran numero di oggetti in terracotta realizzati all’interno della Fabbrica Reale di Ceramiche di Alcora.

 

Da qui riprendiamo l’autobus 19 per vedere il parco di Gulliver, purtroppo però avevamo sottovalutato la distanza, arrivando alle 17.30, orario in cui il parco chiude! Volevamo divertirci un pò tra scivoli e giochi nonostante l’età.

Sarebbe stato veramente un gran divertimento!

L'immagine può contenere: una o più persone, persone sedute, scarpe e spazio all'aperto

 

Ritorniamo verso il centro, ultime foto, ultima cena nella nostra trattoria preferita.

Un viaggio  che consiglio a tutti, due giorni però non bastano, minimo un terzo giorno sarebbe  stato sufficiente per poter entrare nella Ciutat de les Arts i les Ciències.

Andate in qualsiasi periodo dell’anno, ne vale veramente la pena!

E’ sera, la città si illumina e rifotografiamo  tutto.

 

palazzo delle poste

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 Plaza del Ayuntamiento

L'immagine può contenere: notte e spazio all'aperto

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cattedrale

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Plaza de Toros

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Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato a questo viaggio, amici nuovi e vecchi: senza di loro non sarebbe stato lo stesso.

I viaggi servono non solo a visitare città, ma se fatte con la compagnia giusta rimarranno ricordi indelebili che ti faranno ridere ogni volta che la mente rivivrà gli stessi episodi.

L'immagine può contenere: 13 persone, tra cui Lina Farina e Annalisa Pizzi, persone che sorridono, persone in piedi e spazio all'aperto

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