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Europa,  Viaggi di gruppo svolti

Visitare Berlino in 2 giorni

Ormai abbiamo preso gusto: pochi giorni a disposizione, organizzazione maniacale e città europee da visitare, questa volta decidiamo di visitare  Berlino

Visitare Berlino in 2 giorni, ennesima sfida direi vinta egregiamente!

4 dicembre 2019

Arriviamo a Berlino alle ore 19.30 da Bari. 

Data la tarda ora e per non perdere ore preziose con  l’app GetTransfer abbiamo noleggiato un bus privato scegliendo di andare direttamente al primo mercatino di Natale, ( in hotel avevamo precedentemente comunicato il nostro arrivo dopo le 23), il mercatino di Gendarmenmarkt situato nel quartiere Mitte.

Gettransfer è un’ottima piattaforma per il  trasporto da e per qualsiasi luogo in una città.

Gendarmenmarkt  è una delle più belle piazze di Berlino creata alla fine del secolo XVII per ospitare il mercato della zona. Ciò che la contraddistingue sono  le due cattedrali gemelle frontali (la Francese e la tedesca) e l’edificio dell’ Auditorio Nazionale.

 I due edifici gemelli non sono delle chiese: il duomo francese fu realizzato in onore di circa 20.000 cittadini francesi che trovarono rifugio in Germania a seguito delle persecuzioni religiose.

Il duomo tedesco venne costruito pochi anni dopo il primo e fu dedicato alla comunità cattolica.

Il monumento al poeta Schiller occupa il centro della piazza.

 

5 Dicembre 2019

Sveglia presto, facciamo colazione e andiamo alla stazione metro a pochi passi dal nostro Hotel che invece si trova nel quartiere Schöneberg.

Due parole sull’hotel: nato come ostello, dispone di stanze private con bagno in camera. Colazione inclusa nel prezzo e una reception aperta h24. Le stanze venivano pulite ogni giorno ed il prezzo più che ottimo: una quadrupla a soli 76 euro.

La metro a Berlino è d’obbligo dato la sua grandezza e il nostro tempo limitato.

Usufruendo  dello sconto per gruppi giornaliero, il biglietto singolo h 24 che costa 7 euro,  scegliendo  l’opzione gruppo da 5 è costato 4 euro.

Fermata metro Brandeburgo.

La Porta di Brandeburgo  si trova a poca distanza da alcuni luoghi emblematici della città, come l’edificio del Parlamento, la Pariser Platz, il memoriale dell’olocausto.

Brandenburger Tor è una delle porte più antiche per entrare a Berlino,  in stile classico, fu inaugurata nel 1791.

Durante la  Seconda Guerra Mondiale venne distrutta per poi essere ricostruita, ma inutilizzata dopo la costruzione del muro in quanto in mezzo tra est e ovest.

Oltrepassando la porta e svoltando a destra arriviamo al Parlamento Reichstag.

Presieduto da forze politiche tedesche fino alla fine della Prima Guerra Mondiale, per poi essere  incendiato da nazisti,  a seguito di ciò Hitler ne trasse profitto abolendo la maggior parte dei diritti della Costituzione,  fino ad arrivare alla sua rinascita dopo la fine della seconda guerra mondiale,  quando si decise di ricostruirlo senza  edificare la sua cupola originaria.

La visita al Parlamento è gratuita da prenotare un mese prima al sito ufficiale 

Dopo essere saliti con l’ascensore, consegnano  un’audioguida, che spiegherà tutti i punti salienti della visita.

Ma l’ elemento più spettacolare  è la cupola di vetro, che si trova nella Sala Plenaria.

Prima di entrare ovviamente ci sono i controlli come in aeroporto.  E meravigliatevi pure di come non sono rigidi sull’orario e disponibili!

 

 

Appena 500 mt per trovarci a vedere un monumento che non avremmo mai voluto visitare, quello che la storia dovrebbe insegnarci ma che noi anche a distanza di anni ancora non impariamo: il monumento all’olocausto che commemora gli ebrei vittime del genocidio nazista: 2711 blocchi rettangolari di calcestruzzo, sistemati a griglia in modo da sembrare sepolture.

Freddo e glaciale.

 

L’olocausto è rappresentato anche con statue di bronzo, come questa vicino alla stazione di friedrichstrasse.

Amarezza, tristezza, vergogna per l’essere umano che si è vestito di tali crudeltà.

È inutile essere retorici, ma in maniera meno plateale non siamo esenti da fatti simili anche oggi purtroppo.

 

 

 Seppur equipaggiati con calze e maglie termiche, guanti, sciarpetta e cappellino il freddo è tanto nonostante il sole e il cielo terzo.

Camminiamo quasi correndo pur di riscaldarci e proseguendo dal lato opposto ci dirigiamo verso Alexanderplatz.

Prima di arrivare però nella tanto famosa piazza, attraversiamo il fiume Sprea  trovandoci nella famosa Isola dei musei. Ebbene si è l’unica città al mondo dove  al centro di un fiume ci sono cinque musei.

Ovviamente le hanno valso il titolo di Patrimonio dell’Umanità.

 

A pochi passi dall’isola dei musei si trova il duomo di Berlino, la più grande chiesa della capitale tedesca, cattedrale protestante e mausoleo degli Hohenzollern ( famiglia reale tedesca, originaria della Germania meridionale)

In stile neoclassico,  l’ingresso è a pagamento permettendo  di visitare la chiesa e la cripta.

 

Dopo tanto lustro, dopo tanta architettura eccoci finalmente a Alexanderplatz. 

Piazza grandissima e moderna, caotica, attraversata da strade e binari di tram, direi di architettura socialista!
L’ Orologio universale Urania che segna le ore delle principali città del mondo e la Torre della televisione sono i principali punti di riferimento della piazza.

 

Arrivati in perfetto orario di pranzo ci fermiamo al secondo mercatino di Natale sempre qui ad Alexanderplatz.

Rifocillati e scaldati dal vin brulè, prendiamo la metro per spostarci a Berlino est, Mühlenstrasse, direzione muro.

Qui si respira subito la politica sovietica, palazzi in tipico classicismo socialista denominati Plattenbauten.

Cosa significa Plattenbauten? Semplificando, sono semplicemente le case prefabbricate e un pò monotone che però a Berlino sono storia di un periodo non felice.

Chissà se un pò più di 30 anni fa, in piena guerra fredda tra Unione Sovietica e Stati Uniti, periodo in cui  fu eretto il muro per dividere i due  territori governati dalle due potenze, avrebbero mai immaginato che il muro sarebbe diventato una galleria d’arte a cielo aperto: la east side gallery.

 
 
 
Ormai sera, il freddo incalza ed abbiamo bisogno di riscaldarci, direzione 3° mercatino di Natale, a  Kulturbrauerei.
 

6 dicembre 2019

La nostra breve avventura volge al termine, ultima tappa prima di prendere la metro direzione aeroporto:  Castello di Charlottenburg,  simbolo della dinastia Hohenzollern.

Appena fuori Berlino, in stile barocco prende il nome dalla regina Sofia Carlotta, moglie di Federico III di Prussia, che chiese la costruzione di un castello dove la famiglia reale potesse ritirarsi durante l’estate.

Anche qui è allestito un mercatino natalizio, ma è ancora presto, le casette bianche sono ancora chiuse, le lucine spente, nessun odore di salsicce arrosto e vin brule’, sembra quasi che la città ci dica di andare via. Prendiamo al volo la metro con capolinea fermata aeroporto,  finiamo di visitare Berlino, da qui al volo prendiamo l’autobus e la salutiamo  ormai col cielo grigio…

 

… IL MIO NOME E’ ANNALISA, SONO PUGLIESE, ANZI DIREI SONO FORTUNATAMENTE PUGLIESE, COL MARE A 10 MINUTI DA CASA E IL SOLE TUTTO L’ANNO. LAVORO IN UN’AZIENDA PUBBLICA, SONO SPOSATA E MADRE DI DUE SPLENDIDE RAGAZZE. IMPEGNATA SU PIU' FRONTI CERCO DI RITAGLIARE IL TEMPO PER LA MIA UNICA PASSIONE: VIAGGIARE

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