Festa della mamma, portiamola in un giardino di rose

Festa della mamma tra le rose

Maggio è sempre stato considerato il mese delle rose e tra l’8  e la prima domenica del mese, si festeggia la festa della mamma.

Ed allora festeggiamo la nostra mamma in maniera originale, regaliamole non una rosa, ma portiamola in un giardino di rose!

Ogni scusa è buona per visitare una città, piccola o grande che sia e di godere di alcune chicche che sono nel pieno della loro bellezza solo in alcuni periodi dell’anno, un esempio? Il  Roseto comunale di Roma.

Il roseto è visitabile  dal 21/04/2019 al 16/06/2019 tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30, comprese le domeniche e i festivi.

La storia del roseto ve la racconto come una favola perchè stare seduti sulle panchine e godere di tale spettacolo non  può che essere una favola.

C’era una volta una contessa americana, sposa di un conte romano che amava la natura ed aveva ottime nozioni di botanica. Una donna caparbia, che desiderava ardentemente la creazione di un roseto.

Aveva scelto il colle Oppio, all’interno del quale vi era già una raccolta di rose che provenivano dal Vivaio del Governatorato.

Era il 1932 quando dopo tanta fatica il suo desiderio fu realizzato. Era sempre presente nelle fasi di realizzazione e felice dell’esito fece di tutto per promuoverlo all’estero.

Il nome della contessa era Mary Gailey Senni.

Forte e audace, non si limitò solo a realizzarlo, ma volle istituire anche un concorso che divenne solo secondo per costituzione al mondo, Il Premio Roma, dove venivano decretate le rose più belle.

Il concorso durò fino al 1940, anno in cui fu distrutto a seguito della seconda guerra mondiale, ma riprese nel 1951 quando il roseto prese posto appena sopra il circo massimo e di fronte ai resti del Palatino, in un terreno chiamato Orto degli Ebrei, un piccolo cimitero Ebraico che fu trasferito al Verano.

Un ringraziamento alla comunità ebraica che avevano permesso di realizzare il nuovo roseto in un luogo a loro sacro,  fu la realizzazione dei vialetti che dividono le aiuole a forma della menorah, il candelabro a sette bracci, simbolo dell’Ebraismo.

Nelle aiuole ora di un verde acceso, vengono coltivate circa 1.100 specie di rose provenienti da tutto il mondo, persino dalla Cina e dalla Mongolia.

Di ogni forma ed ogni colore, a cespuglio e rampicanti con boccioli delicati e rose ormai appassite emanando un odore di rosa, l’odore che emana pace, dolcezza, intenso ma piacevole che ci abbraccia e ci avvolge come un  abbraccio della nostra mamma.

 

AUGURI MAMMA!

 

 

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… IL MIO NOME E’ ANNALISA, SONO PUGLIESE, ANZI DIREI SONO FORTUNATAMENTE PUGLIESE, COL MARE A 10 MINUTI DA CASA E IL SOLE TUTTO L’ANNO. LAVORO IN UN’AZIENDA PUBBLICA, SONO SPOSATA E MADRE DI DUE SPLENDIDE RAGAZZE. IMPEGNATA SU PIU' FRONTI CERCO DI RITAGLIARE IL TEMPO PER LA MIA UNICA PASSIONE: VIAGGIARE

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