La tradizione culinaria delle feste pasquali

Così come il dialetto anche la cucina tradizionale va conservata e coltivata e quale occasione migliore sono le feste durante le quali si ripropongono dei piatti che venivano preparati oltre che per il piacere del palato,  anche perchè  legate  a credenze popolari e religiose.

Li scarceddi sono dei dolci pasquali con l’uovo sodo mentre li puddichi sono dei panini aromatizzati col pepe ed impastati col l’olio caldo.

In passato venivano preparate durante la Settimana Santa e consumate non prima del Sabato Santo dopo il suono delle campane a mezzogiorno che davano l’annuncio della resurrezine di Cristo.

Se ne preparavano in abbondanza perchè poi nella giornata della Pasquetta si faceva la scampagnata portandosi appresso le scarcedde che rappresentavano quello che ora noi chiameremmo un piatto da street food.

La ricetta delle scarcedde è di semplice realizzazione  e con ingredienti poveri quali farina, olio, lievito e acqua.

Qui vi posto le dosi per 15 scarcelle medie

1 kg di farina 00

200 gr di olio di oliva

1/2 cubetto di lievito

200 gr di acqua leggermente salata

Nella versione salata  dovete aggiungere pepe e finocchio. in quella dolce potete aromatizzare con la scorza del limone

15 uova lesse

Far sfumare l’olio, una volta raffreddato aggiungere la farina al’olio e strofinando formate delle briciole. Aggiungere l’acqua, il lievito  e  gli aromi ( pepe e finocchio o scorza di limone)

Formate delle trecce che arrotolerete intorno all’uovo lesso. Con delle strisce di impasto formate una x sull’uovo e lasciate lievitare. Se dovete farle dolci prima di infornarle spennellatele con albume d’uovo e cospargetele di codette colorate e zucchero semolato.

Il forno deve essere ad una temperatura di circa 180° per 40 minuti.

Per renderle più belle potete colorare le uova!