Il Cairo: la città più popolata d’Africa

Da un volo cancellato per il Marocco è nato il viaggio nella città più popolata d’Africa: Il Cairo.

Volo, aeroporto e visto d’ingresso

Abbiamo acquistato i voli con Wizzair al costo di circa 100 euro a/r per Spx. L’aereoporto di Sphinx è servito dalle compagnie lowcost, si trova a Giza ed è una bella vetrina in quanto ancora in volo si ha una vista spettacolare sulle Piramidi.

Arrivati abbiamo sbrigato le formalità per il visto precedentemente richiesto dalla nostra guida. Il visto può essere fatto in aeroporto all’arrivo o online sul sito ufficiale almeno una settimana prima, al costo di 25 $.

Non è obbligatorio il passaporto, si può accedere anche con carta d’identità, ma in quest’ultimo caso bisogna portare con se due foto tessera.

Prenotazione di tour, hotel e trasferimenti.

Siamo partiti in 39, tutti amici di vecchia data, con tanta euforia e voglia di trascorrere delle belle giornate.

Organizzare tutto in un paese non europeo, si è rivelato un pò più complesso di quanto immaginassi: nonostante la svariata offerta di strutture e di guide, ho avuto l’impressione di non potermi completamente fidare delle recensioni online.

Vi spiego meglio: gli hotel su booking hanno valutazioni ottime, foto straordinarie, prezzi concorrenziali, ma se andavo ad approfondire gli stessi nomi di hotel su Google erano nettamente differenti.

Alla fine ho prenotato, un grande hotel che sicuramente agli esordi era un buon 4 stelle, ora risulta un pò datato, ma sicuramente ottimo rapportando servizi offerti e prezzo pagato.

Per quanto riguarda i trasferimenti leggevo di gente che consigliava Uber e gente che lo demonizzava. Insomma il pre partenza è stato un continuo di letture e contatti per avere quante più informazioni possibili, finchè ho deciso di affidarmi ad un’agenzia locale, Egitto Cultura Travel che ha realizzato il viaggio perfetto: tour, escursioni, trasferimenti e cene in maniera impeccabile.

Ed è proprio Ahmed la nostra guida, la prima persona ad accoglierci fuori dall’aeroporto. Saliti sul pullman erano presenti l’egittologo e una guardia turistica ( obbligatoria per i grandi gruppi). Un mix di emozioni ci ha sopraffatto, finalmente eravamo in Egitto, finalmente toccavo con mano tutto ciò che avevo letto: traffico impazzito, una realtà che ai nostri occhi è difficile da comprendere, ma nello stesso tempo affascinante e misteriosa.

La Valle di Giza, il nuovo ed il vecchio Museo Egizio.

La valle di Giza, il nuovo Museo GEM ed il vecchio museo egizio sono le tappe principali al Cairo.

Visitare Giza è come immergersi in una lettura di libri scolastici che tanto ho odiato, ma tanto ora reputo preziosi. Nel deserto egizio eccole li, le grandi piramidi di Choepe, Chefren e Micerino: perfetti capolavori di ingegneria e precisione, oltre che maestose ed eterne.

La più grande è la Piramide di Cheope, costruita nel 2560 a.C., con 2300 blocchi di pietra. Ancora oggi non si conosce con certezza come sia stata realizzata.

Poco più piccola la Piramide di Chefren che un tempo era completamente rivestita di pietra calcarea liscia, grazie alla quale i raggi del sole la facevano risplendere.

La più piccola, ma non meno importante, la Piramide di Micerino con la base in granito rosso.

Il fascino che racchiude le Piramidi è sicuramente frutto di quello che c’è dietro la loro costruzione: calcoli matematici, astronomici e gente comune che si offriva volontaria quando il Nilo esondava, impossibilitata a lavorare i campi.

L’ area è aperta dalle 8 fino alle 17, vi consiglio di andare la mattina presto per evitare lunghe code ed acquistare i biglietti prima di accedervi o anche precedentemente online. Se volete entrare dentro la Piramide di Cheope, il biglietto lo dovete fare insieme al biglietto d’ingresso della sola area.

Ai piedi delle Piramidi, immersa nel deserto c’è la Grande Sfinge dal corpo di leone e dal volto umano. Rappresenta il Faraone Chefren forte e saggio. Per realizzarla hanno lavorato direttamente un unico blocco di pietra.

Il Nuovo Museo Egizio (GEM) si trova vicino le Piramidi. Sarcofagi, statue enormi, reperti, papiri, obelischi e tesori sono tutti raccolti in questa grande area di oltre 5000 metri quadrati.

Il vecchio museo si affaccia su Piazza Tahrir. Qui è ancora presente ( ma non per molto) la famosa maschera di Tutankhamon e il suo corredo funerario in oro e pietre prezione.

Quartiere Copto, la Cittadella, mercato di Khan El Khalili

A pochi chilometra dalle Piramidi, tra stradine strette, negozietti di artigianato, case di pietra e resti di fortezze romane si trova il quartiere Copto. Qui risiedono i cristiani egiziani copti e famiglie miste, perfettamente integrate con le altre religioni.

E’ suggestivo passeggiare e vedere chiese cristiane come la famosa Chiesa Sospesa o la chiesa di San Sergio, costruita dove la Sacra Famiglia si rifugiò dopo la fuga in Egitto.

La Cittadella di Saladino molto vicina al quartiere Copto è un’altra importante attrazione del Cairo. Nata come fortezza per difendere la città dalle crociate, ora oltre a essere il miglior punto panoramico su New Cairo, è il luogo dove risiede la bellissima Moschea di Muhammad Ali.

L’interno della Moschea è splendente grazie alle colonne ricoperte di alabastro bianco. La cupola dai colori blu, verde e oro, brilla grazie alla luce che entra dalle finestre creando un’atmosfera di meraviglia.

L’orario in cui si può visitare la Cittadella è tra le 9 e le 17. Il costo si aggira sui 20 euro.

Il mercato di Khan El Khalili è la parte più colorata della città, una vera e propria esperienza.

Ognuno cerca di venderti qualcosa, le lampade colorate accese impreziosiscono le strade, il profumo di caffè tostato si scontra col fumo di scarico delle auto che passano suonando il clacson a festa, i ragazzi che corrono in bici mentre trasportano il pane sulla “saffa”, un vassoio tondo posto sul capo.

Qui ti senti ubriaco senza aver bevuto alcool e come i bambini davanti ad un nuovo gioco, restiamo a bocca aperta mentre cerchiamo di catturare ogni cosa con lo sguardo.

Difficile ambientarsi, ma molto facile riuscire ad amare questa realtà che tanto può sembrare lontana tanto è vicina ai racconti delle nostre nonne.

Il Cairo riesci ad amarlo solo se i tuoi occhi non sono quelli da turista, devi aprire prima il cuore, poi i tuoi occhi guarderanno ciò che si cela dietro ogni sguardo che incroci.

Cose che consiglio di non fare al Cairo

Non entrate nell’area di Giza senza una guida ufficiale per ragioni pratiche e di sicurezza. La zona è piena di gente che si spaccia per ciò che non è, venditori e fotografi improvvisati. Senza un locale è veramente difficile riuscire a liberarsi.

Questo è un parere del tutto personale: evitate il giro sui cammelli. Gli animali sono in pessime condizioni, magri e tenuti non benissimo, i 15 euro per fare il giro lo potete impegnare ad altro!

Entrare dentro la Piramide di Cheope se soffrite di pressione molto bassa e claustrofobia è sconsigliato. L’aria è poca, bisogna fare dei tratti in corridoi lunghi, stretti ed in pendenza per poi arrivare alla stanza del Faraone e vedere solo il sarcofago.

La cena sul battello è un’altra esperienza che francamente eviterei di fare: cibo non buonissimo, bevande a pagamento e non a buon prezzo, nessuna vista particolare.

La motorata con i quad la consiglio a metà: da dove abbiamo preso i quad fino all’area vista piramidi è una discarica a cielo aperto, qui i bambini cercano lattine per poterle vendere e guadagnare qualche spicciolo, carcasse di animali morti e le strada come stalle. Un ‘esperienza forte che mostra la realtà di un popolo che davanti alle mille domande risponde con: qui per noi è normalità.

Non attraversare la strada convinto che il pedone ha sempre ragione: qui il pedone non solo non ha ragione, ma non viene proprio visto!

Contrattate se dovete acquistare fino a che lo sguardo del venditore non diventa indisponente, è proprio a questo punto che dovete fermarvi.

Non acquistate i tour per lo spettacolo di luci sulle Piramidi, lo potete vedere gratuitamente mentre siete a cena in uno dei tantissimi rooftop presenti in zona. Noi abbiamo prenotato al Rooftop 7000, si mangia benissimo e ha una vista spettacolare.

Non pagate in euro e non perchè non vengono accettati, tutt’altro, ma il tasso di cambio è sfavorevole per noi quindi conviene pagare in valuta locale laddove non accettano la carta.

Cose che consiglio di fare al Cairo

Visitate entrambi i musei, sono completamente diversi come struttura in quanto uno moderno e l’altro storico ed impolverato, uno interattivo e l’altro tradizionale, ma soprattutto nel vecchio c’è la collezione di mummie reali.

Visitate un laboratorio dove si realizzano le pergamene, anche se volto alla vendita ne rimarrete affascinati.

Se volete il nome di un bel locale instagrammabile, ma anche qualità del cibo e prezzi ottimi, vi consiglio il Tree Trunk a New Cairo.

Se fate la cena sul battello, scegliete l’ orario del tramonto e osservate il sole di un rosso intenso.

Una giornata dedicatela all’escursione nel deserto del Fayoum. Una distesa di sabbia color oro che nasconde tantissimi fossili di balena.

La visita comprende anche l’ingresso al museo delle balene, la visita al lago magico e alla cascata di Wadi El Rayan.

Al deserto del Fayoum non si può andare da soli, ma sempre con una guida che provvederà a prenotare anche le jeep.

Date sempre la mancia, qui non è facoltativa è praticamente obbligatoria!

Conclusioni

Giorni: dal’1 al 5 ottobre, gruppo di 39 persone.

Volo con Wizzair: acquistato con una media 100 euro.

Prezzo hotel: 30 euro a notte con colazione inclusa

Pacchetto completo di escursioni, visite, ingressi, cena sul battello, escursione al deserto del Fayoum e trasferimenti: 260 euro.

Extra: ingresso nella Piramide di Cheope, Vecchio Museo, cene: 100 euro

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