La settimana Santa a Taranto inizia la Domenica delle Palme

I due eventi più noti e ricchi di forti sentimenti sono la processione del giovedì Santo con l’ Addolorata che cerca suo figlio ( i sepolcri) e quella dei Misteri del venerdì Santo.

I primi riti pasquali a Taranto si ebbero nel 1500 sotto il dominio degli aragonesi. Nacquero una serie di confraternite tra cui quella di San Domenico in Soriano e quella Maria SS.Addolorata del Carmine.
La fase preparatoria della settimana Santa vede impegnate le due confraternite in una “gara” che aggiudicherà simboli e poste che usciranno in pellegrinaggio.

Il giovedì dalla chiesa del Carmine alle ore 15, inizia il pellegrinaggio delle settanta “poste” e alle ore 24 dalla chiesa di San Domenico, in città vecchia, ha inizio la processione con la madonna Addolorata.

La processione è lenta e durerà circa 15 ore.
Tra le vie della città è un continuo “nazzecare”(dondolare), gli abiti dei confratelli sono dei camici bianchi lunghi, in testa hanno un cappuccio con dei piccolissimi fori al’altezza degli occhi ed una corona di sterpi, guanti bianchi , un crocefisso al collo e alla vita una cinghia di cuoio col rosario.

Il loro passo è accompagnato da un bastone alto circa 2 metri e da marce funebri. Alcuni confratelli camminano scalzi e portano una croce nera a testa.
La processione è seguita da migliaia di persone, la città non dorme e viene vissuta come un momento intimo e drammatico. La città si ferma in questi momenti rappresentativi dove i Perdoni ( confratelli) avanzano in un cammino penitenziale.

 

 


In ricordo dell’ultima processione del 2019.