Alla scoperta della Sicilia orientale in due giorni

Tour Sicilia orientale di due giorni

 

Oggi vi parlerò del nostro tour di due giorni che da Catania come porto di arrivo ci ha visto attraversare la costa ionica fino a Marzamemi, passando da Acireale, Acicastello,  Siracusa e Noto.

Alla scoperta della Sicilia orientale in 2 giorni in macchina, senza imposizione di orari in un febbraio che ci ha omaggiato di sole e temperature primaverili.

Prima tappa,  Catania

Catania uguale Etna…Difficile non collegare il vulcano alla città che imponente la veglia donando un colore grigiastro alle case.

Città dall’aspetto giovane con un passato di grande storia fatto di Romani, Greci, Arabi, Normanni..

Strade larghe e viali settecenteschi che portano al centro storico  dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

La via principale è Via Etnea, il cuore pulsante della città con negozi e locali.

Prima di arrivare a Piazza Duomo ci si deve fermare ad ammirare il teatro Bellini a Piazza Cutelli.

A piazza Duomo è predominante la cattedrale dedicata alla martire Sant’Agata i cui festeggiamenti iniziano il 4 fino al 6 febbraio.

Al centro della Piazza del Duomo  si trova il Liotru, una statua di  che raffigura un elefante, chiamato comunemente u Liotru e considerato l’emblema della città siciliana.

Il monumento è misuratore del tempo con la luce del sole ed è quindi “eliotrico”, in dialetto catanese diventato “liotru”.

Seconda tappa, Acireale

Lasciamo il barocco di Catania per proseguire verso Acireale, cittadina a pochi chilometri da Catania, signorile ed legante che ospita uno dei carnevali più famosi.

Sorge su un altopiano e si affaccia  direttamente sulla famosa Baia dei Ciclopi che si può ammirare entrando nel giardino comunale che termina su una spettacolare balconata.

Siamo piacevolmente affascinati dai panorami e da queste strade strette che si intersecano in un labirinto che sa di antico.

C’è aria di festa, coriandoli, musica e carri.

Nella piazza del paese si trova il Duomo di Acireale dedicato a Maria Santissima Annunziata.

All’interno del Duomo vi è la famosa meridiana che  in occasione del solstizio d’estate, il 21 giugno, quando il raggio di sole proveniente dal buco praticato nel soffitto tocca l’estremità sud del tracciato costruito nel 1843 dall’astronomo danese Christian Peters su progetto di Wolfgang Sartorius.

Lasciamo Acireale e ci dirigiamo verso nord per raggiungere Siracusa passando da Acicastello, località balneare famosa per il castello normanno costruito su pietra lavica e i faraglioni.

La costa è spettacolare, il mare blu, e i faraglioni che spuntano in mezzo come se fossero buttati li da qualche gigante…

In effetti nel’ Odissea  raccontata da Omero fu il ciclope Polifemo a scagliare contro le imbarcazioni di Ulisse i grandi massi.

Terza tappa, Siracusa

Siracusa è completamente differente dalle caotiche Catania e Palermo, una città elegante e signorile con un isola nel suo interno, Ortigia.

La parte più antica di Siracusa è appunto Ortigia che è collegata alla terra ferma da due ponti, il Ponte Umbertino e il Ponte Santa Lucia.

Ortigia è una perla nascosta, Siracusa però conserva altre perle al suo interno:  il tempio di Atena (eretto nel V secolo a.C.) e  i resti del Tempio di Apollo,  il  Teatro Greco, il famoso Orecchio di Dionisio la cui leggenda narra che fu scavato da Dionisio di Siracusa e che grazie alla particolare forma della grotta, il crudele tiranno era in grado di ascoltare di nascosto i discorsi dei suoi nemici imprigionati. Non ultimo per importanza la Fonte Aretusa al cui interno  vi crescono delle verdeggianti piante di papiro.

Quarta tappa, Noto.

Noto è la capitale del barocco siciliano e vanta un centro storico patrimonio Unesco dal 2002.

Appena dentro la città vi sorprenderanno le costruzione di un colore caldo e giallo tipiche della pietra locale.

La strada principale è Corso Vittorio Emanuele, il cui ingresso è preceduto dalla porta e da qui proseguendo verso il centro  vi sono le chiese in stile barocco, il municipio, palazzi con balconi stravaganti

Ultima tappa, Marzamemi.

Eccoci finalmente dopo tanta storia, archittettura barocca, castelli,  storie di ciclopi e dee, in un contesto dalla semplicità disarmante. Un borgo di pescatori che fino a poco tempo fa nemmeno si conosceva la sua esistenza, se non  per la tonnara.

Marzamemi è una località suggestiva dal mare limpido e cristallino, colorata e festaiola che ti rende felice solo a vederla. Ristoranti, bar e botteghe che dalla loro semplicità hanno tratto  la loro ricchezza.

Ringraziamo Flixbus  che con un biglietto da 5.99 a tratta ha fatto si che arrivassimo a Catania, e Zuccalà Bus che ci ha portato in giro per questo nostro tour nella Sicilia orientale.

 

 

 

 

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