Abbiamo deciso di visitare Sorrento a piedi e per raggiungerla abbiamo preso la famosa Circunvesuviana da Meta di Sorrento dove soggiornavamo.

Il motto dell’amare viaggiare low cost è sempre lo slogan dei nostri viaggi di gruppo che poi ogni cosa diventa puro divertimento.

In pochi minuti e col caldo afoso di una domenica di fine luglio ci incamminiamo verso il centro che  non dista tanto dalla stazione.

Per prima cosa ci affacciamo dalla  ringhiera per dare uno sguardo al sottostante Vallone dei Mulini, una spettacolare gola naturale, costellata di antiche rovine vicinissima a Piazza Tasso.

 

 

Piazza Tasso

 

La piazza è piena di bar e ristoranti dove potersi fermare per bere qualcosa o mangiare.

Ed è qui infatti che abbiamo scelto di cenare, Bar Ristorante Syrenuse, ottimo cibo e cordialità dei camerieri e direttore il quale avendolo contattato la mattina per la prenotazione di gruppo ci ha omaggiato del 15% di sconto sul prezzo finale, aperitivo, dolce e limoncello!

Primi piatti di ogni tipo e della frittura di pesce: credo la migliore che abbia mai mangiato.

 

Proseguiamo dalla piazza verso Corso Italia, la via dello shopping. Fortunatamente i vicoli sono stretti e le case alte quindi il sole non batteva e nonostante il caldo abbiamo passeggiato con piacere su entrambe le vie parallele. Tantissimi negozi di souvenir, prodotti locali, oggettistica e pralineria.

Entravo ed uscivo dai negozi di ” Antica sartoria Positano” in cerca di un vestitino, ma anche dalle botteghe di limoncello per una piccola degustazione!

 

 

negozio di limoncello e pralinerie al limoncello

 

Visitare Sorrento a piedi è una scelta obbligata.

 

Lungo Corso Italia, quasi verso la fine della strada si può ammirare il campanile del Duomo di Sorrento. La particolarità del campanile sta nel fatto che è stato eretto a 50 mt dalla chiesa, quindi completamente staccato.

La Torre Campanaria fu costruita tra il 1400 e 1500 epoca in cui la funzione non era solo ecclesiastica, ma anche civile e politica. Ragione per cui si ipotizza il suo assetto distaccato dal Duomo.

Su via San Cesario ( strada parallela a Corso Italia) mimetizzato tra i negozietti vi è Il Sedil Dominova, ex sede di una parte della nobiltà sorrentina ed ora ospita un’associazione fondata per garantire ai lavoratori le prime forme di mutualismo.

A Natale qui si allestisce il tradizionale presepe napoletano.

 

Camminiamo e camminiamo…

Arriviamo a Marina Grande, il porto turistico di Sorrento con tanti locali dove poter mangiare pietanze a base di pesce e pontili dal quale fare il bagno. Qui la sabbia è scurissima rendendo ovviamente anche scuro il mare.

Un blu intenso completamente diverso dal mare che noi pugliesi siamo  abituati a vedere!

 

Ritorniamo in stazione grazie al bus di città che fa da spola ogni 20 minuti ( costo biglietto 1 euro) per poi ritornare a Sorrento nel pomeriggio, ma  in macchina ( distanza da Meta di Sorrento 2km).

Per parcheggiare ci avvaliamo di uno dei tanti parcheggi custoditi.

Questa volta ci affrettiamo per arrivare in tempo in villa comunale, abbiamo un appuntamento importante:

IL TRAMONTO SUL GOLFO CON VESUVIO SULLO SFONDO

 

La villa comunale è una terrazza dalla quale poter vedere Marina Grande e Marina Piccola.

Si può scendere al porto a piedi o con un ascensore al costo di 1 euro.

Adiacente alla villa vi è il Chiostro di San Francesco, costruito nel medioevo ed ora luogo dove vengono organizzate mostre e matrimoni.

 

Questa è stata la nostra visita nella città di Sorrento e non vi nego che nelle mie orecchie ascoltavo quel ritornello famoso…

Vide’ o mare de Surriento,

Che tesoro tene nfunno

Chi ha girato tutto’ o munno

Nun l’ ha visto comm’ a ccà.

Guarda attuorno sti Sserene, Ca te guardano ‘ncantate

E te vanno tantu bene…

Te vulessero vasà.