Arriva la primavera ed arrivano i tanto attesi ponti.

Quest’anno c’è stato l’imbarazzo della scelta tra 25 aprile e 1 maggio e noi il 25 lo abbiamo scelto per un weekend nel Gargano

Una lunga passeggiata in auto ad ammirare un luogo quasi inaspettato. La Puglia nell’immaginario è salento, poi la Puglia è lunga, tanto lunga, e dal Gargano fino a sud dove io abito sono 3 ore abbondanti di strada.

Dalla pianura assoluta, dal giallo del grano, dalla terra rossa, dal verde degli alberi di ulivo e dal mare celeste si va al bianco calcareo della roccia, alle montagne verdi fitte di foreste ad un mare turchese: questo è il Gargano.

 

Prima tappa Vico del Gargano, soprannominato il “paese dell’amore”,  è uno dei comuni tra “I Borghi più belli d’Italia”. Il suo centro storico,  e’ un vero labirinto di stradine e vicoli stretti su cui si affacciano case e palazzi caratteristici.

In questo percorso, un piccolo angolo suggestivo, ritrovo per coppie di innamorati, è il famoso “vicolo del bacio”: stradina estremamente stretta da percorrere, larga non più di 50 cm e lunga circa 30 m, per cui gli innamorati sono costretti a “sfiorarsi” per potervi passare e  San Valentino non poteva che essere il suo santo protettore.

 

 

 

 

 

 

 

 

Durante la festa patronale la chiesa e la statua di San Valentino vengono adornate di aranci, altro simbolo del paese.

Purtroppo essendo sera la visita è stata limitata ma la cena è stata super:  il famoso pane di Vico e il caciocavallo podolico fuso!

Il pane viene chiamato paposcia, la cosa più bella è la dimensione che è minimo di 2.5 kg.

Un incrocio oserei dire tra focaccia, pane e pizza. Lo si può mangiare anche solo con un filo d’olio ed è di una bontà inaudita.

Voi mi direte, ma è solo pane…Si è vero è pane ma il pane più buono che abbia mai assaggiato e che anche a distanza di tanti giorni rimane gustoso e morbido!

Non so se è la cottura al forno che lo rende unico, o il lievito naturale, ma se vi trovate non esitate e compratelo da portare anche come regalo!

paposce

E’ mattina, siamo pronti per andare a vedere una piccola parte del parco nazionale della foresta umbra.

L’azzurro del cielo, una giornata terza, il verde degli alberi e la strada in salita. Un alternarsi tra luce ed ombre. Un piccolo laghetto di montagna e pastori che vendevano i loro formaggi in mezzo a faggi ed aceri.

Profumo di muschio, senso di pace e di calma…

Da qui riprendiamo il cammino per andare a Vieste denominata “La Perla del Gargano”, con spiagge da  fondali sabbiosi e bassi.

Il suo centro storico si trova su una roccione che domina sul mare.

Il borgo è di origine medievale, e nei suoi pressi si trova il castello Svevo. La  caratteristica posizione della città caratterizzata dalla  posizione a strapiombo sul mare ha fatto si che la piazzetta belvedere sia un posto magico che regala la sensazione di essere sospesi tra cielo e mare.

Avendo una costa di circa 30 km si ha la possibilità di vedere spiagge di sabbia fine, calette di sabbia incastonate tra bianche falesie calcaree e vegetazione rigogliosa, grotte nel mare, scogliere a strapiombo.

Tra le tante spiagge abbiamo scelto di pranzare al lido ” San Lorenzo”, nell’omonima spiaggia sul lungo mare Europa.

La spiaggia sembra nascosta, in un’insenatura tra roccia e scogliera. Mare pulitissimo, con fondali bassissimi.

 

Non poteva mancare la visita alla spiaggia di Pizzomunno che inizia dalle rocce calcaree sulle quali fu costruita la città. La spiaggia è conosciuta grazie al famoso monolite in pietra calcarea alto 25 metri.

La leggenda narra …

Pizzomunno e Cristalda erano due giovani ragazzi che amavano passeggiare mano nella mano lungo la spiaggia di Vieste.
Entrambi bellissimi, brillavano per il loro amore forte ed intenso che legava questi due giovani viestani.

Il loro amore era così bello da suscitare le gelosie delle sirene che abitavano l’azzurro mare di Vieste. Erano gelose di quel ragazzo così bello e così devoto al suo giovane amore, erano gelose di quel grande amore che loro mai avevano mai vissuto. Attratte da ciò, tentarono in ogni modo il giovane Pizzomunno, concendosi e promettendo ogni tipo di gioia se solo le avesse seguite. Ma lui innamorato della sua Cristalda, rifiutò qualsiasi avance e rimase fedele alla sua dolce amata.

Accecate da tale gelosia, decisero che non avrebbero più permesso a quei due innocenti ragazzi  di passeggiare felici davanti ai loro occhi. Fu così che durante una luminosa serata di luna piena, mentre i due giovani erano soliti passeggiare in riva al mare e sotto il cielo stellato di Vieste, rapirono Cristalda e, con un malvagio incantesimo, trasformarono Pizzomunno in pietra.

Non ci fu giorno che la giovane Cristalda, trasformata a sua volta in sirena, non piangesse per il suo amore perduto. Piangeva così forte che il Dio del mare, mosso da compassione, concesse ai due amanti di incontrarsi una volta ogni cent’anni.
Da allora, ancora oggi e per sempre, una volta ogni cent’anni, i Viestani e chi è sulle rive del suo splendido mare, possono sentire tra le onde il pianto dei due giovani che si rincontrano e per un giorno tornano ad amarsi.”

Che dire è veramente imponente, magico!

La Concattedrale sorge in una delle zone più alte di Vieste vicino al castello.

E’ dedicata a Santa Maria Assunta, in stile romanico è forse la chiesa più antica della Puglia.

 

Vieste è un gioiello italiano.

A parole non si potrà in nessun modo descrivere la bellezza dei suoi vicoli apparentemente ciechi o i suoi scorci sul mare. Andateci con scarpe comode in quanto ci sono parecchie scalinate da perderci il fiato, ma ne vale la pena, la fatica viene ripagata.

 

 


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