Le pettole di Santa Cecilia

La tradizione e le leggende vanno a braccetto quando si parla delle pettole a Santa Cecilia

Le pettole sono delle palline, dolci o salate, tipiche del sud della Puglia,  realizzate in pasta lievitata e fritte in olio bollente.

Taranto è la città che vanta una tradizione antica, succeduta da una leggenda che narra:

 il giorno di Santa Cecilia, una donna si alzò per preparare il pane come da consuetudine. Mentre l’impasto lievitava, la signora  – distratta dal suono delle zampogne – decise di scendere in strada per seguire i zampognari tra i vicoli della città. Al suo ritorno, la pasta era talmente lievitata che sarebbe stato impossibile preparare il pane.

Senza lasciarsi prendere dalla disperazione – e dalle urla dei figli che a gran voce reclamavano la colazione – la donna cominciò a friggere dei pezzi di pasta nell’olio. I figli gradirono queste invitanti sfere dorate a tal punto da chiedere alla madre il nome del piatto. La donna rispose così: “Pettel” (perché somigliavano a delle focacce che in dialetto vengono dette “pitte”).

Perché proprio di Santa Cecilia vi chiederete…

Perché  Santa Cecilia patrona dei musicisti, a Taranto segna l’inizio dell’Avvento e nella primissima mattina, quando è ancora notte, in Città Vecchia alle 03.30 vi é  la benedizione delle bande e  a seguire il tradizionale giro mattutino di 4 gruppi bandistici nelle strade inebriate già dall’odore di pettole fritte per tutti.

 

La ricetta delle pettole:

Non ci sono dosi, si fanno a sentimento!

Basta fornare una pastella tipo colla  con acqua, farina, un pizzico di sale e lievito.

Si lascia lievitare finché non si formano delle bolle ed a cucchiaiate si frigge la pastella in piccolissime dosi nell’ olio caldo.

Alcune le fanno con le mani formando un pugno con all’interno la pasta e quella che viene fuori, tonda tonda, fa si che escano delle  palline perfette.

… IL MIO NOME E’ ANNALISA, SONO PUGLIESE, ANZI DIREI SONO FORTUNATAMENTE PUGLIESE, COL MARE A 10 MINUTI DA CASA E IL SOLE TUTTO L’ANNO. LAVORO IN UN’AZIENDA PUBBLICA, SONO SPOSATA E MADRE DI DUE SPLENDIDE RAGAZZE. IMPEGNATA SU PIU' FRONTI CERCO DI RITAGLIARE IL TEMPO PER LA MIA UNICA PASSIONE: VIAGGIARE

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