Praga cosa vedere e dove mangiare

Oggi vi racconterò di Praga cosa vedere e dove mangiare e di quella città della quale ho sempre sentito parlare, descrivendola come una città unica, bellissima ed affascinate.

Desiderata ancora di più quando dopo la prima prenotazione dei voli annullati da Wizz Air ci ha costretto ad atterrare a Vienna per poi prendere Flixbus che in 4 ore ci ha portato a destinazione.

Siamo arrivati il 20 maggio alle ore 12 pm circa. Zaino in spalla e navigatore alle mani ci siamo diretti verso gli appartamenti prenotati in zona Praga 2 Freedom Rooms & Apartments ( monolocali, bilocali e trilocali con bagno privato, minimal, ma puliti e comodi).

Lungo il tragitto abbiamo già assaporato un pò della città: strade larghe e pulite, in lontananza si vedevano le cupole gotiche delle chiese evidenziate dal bagliore delle lampade rosse e nel buio della notte un pugno di luce che illuminava il museo nazionale.

museo nazionale praga

 

 

 

Praga ci accoglieva e si presentava nel migliore dei modi, ed ancora non curante dell’ora tarda e della nostra stanchezza, ci ha regalato un’altro suo simbolo importantissimo, un emblema della famosa “primavera di Praga”, il “testamento” di Jan Palach, un giovane studente che insieme ad altri chiedevano l’abolizione della censura e la proibizione di Zparvy (il giornale delle forze d’occupazione sovietiche). Fu il primo a darsi fuoco per la sua causa.

primavera di praga

 

Arriviamo in appartamento, stanchi ma felici.

 

PRAGA COSA VEDERE E DOVE MANGIARE

21 Maggio.

Ci svegliamo presto, alle dieci abbiamo l’appuntamento con Domenico.

Chi è Domenico? Il responsabile dell’associazione Free Tour Praga.

Ho Prenotato on line tramite il sito fissando il giorno e l’ora ed abbiamo avuto la fortuna di visitare GRATUITAMENTE  Praga per 3 ore con Paolo, una guida preparata che ha catturato la nostra attenzione tra racconti, aneddoti e leggende.

Piazza San Venceslao è stato il punto di incontro, nel quartiere di Nové Město, la Città Nuova.

La stessa piazza che avevamo visto la sera prima, ora invece appare per quello che è: un larghissimo viale sul quale si affaccia il museo ed al centro la statua statua equestre di San Venceslao.

piazza san venceslao

 

Da li il passo è breve per arrivare nella piazza della città vecchia,  Staroměstské náměstí.

Il centro delle attrazioni principali di Pragaqui infatti ci sono i principali edifici della città:  la Chiesa di San Nicola, Palazzo Kinský, il Municipio della Città Vecchia con il suo famoso orologio astronomico, la Chiesa di Santa Maria di Týn.

La particolarità della piazza è data dagli stili diversi dei suoi edifici che sono stati costruiti in epoche differenti o ricostruiti dopo le guerre.

 

La chiesa di San Nicola è in stile barocco, caratterizzata dalle cupole verdi all’esterno, al suo interno padroneggia un enorme lampadario di cristallo di boemia.

 

 

 

La chiesa di Santa Maria di Týn è l’altra chiesa imponente nella piazza.

Divenne il centro del riformismo boemo ed è tutt’ora a principale chiesa hussita della città.

Non è visibile interamente in quanto è racchiusa dalle case circostanti.

A tal proposito vi voglio raccontare in maniera molto sintetica e tralasciando l’aspetto storico, la storia della costruzione di queste case che nascondono la maestosità della chiesa.

Il popolo Boemo era perlopiù protestante, ma a governarlo era un re cattolico (della famiglia degli Asburgo) che per tenere una sorta di stabilità del popolo aveva concesso sia ai protestanti che ai cattolici degli appezzamenti di terreno dove poter costruire liberamente. Questo spiega le case ( costruite da cristiani) davanti la cattedrale (costruita dai protestanti). Questa pace fantomatica in realtà nascondeva la guerra dei trent’anni scaturita dopo la terza defrenestrazione in cui i protestanti buttarono dalla finestra del castello i rappresentanti cattolici.

 

 

Nella piazza troviamo ancora un edificio in Art Noveau: Municipal House.

Al suo esterno è rappresentate in un mosaico la rinascita di Praga.

 

Ed eccoci finalmente davanti la torre dell’orologio di epoca medievale montato a sud del palazzo del municipio.

Di un meccanismo perfetto,  si scandisce il tempo, la posizione della stella polare, il calendario lunare, calendario della lavorazione dei campi, la mappa astrale, il giorno e la notte, gli equinozi.

Ai suoi rintocchi c’è la passerella degli evangelisti, e di due personaggi che con la testa indicano un si ed uno.

Il si sta per la morte ( tutti dobbiamo morire) e per il no per i vizi (essendo delle tentazioni dobbiamo dire no).

 

La città vecchia è stato un tuffo nel passato. La guida è stata un ottima scelta in quanto non è stato solo un racconto preso dai libri di storia.  Le leggende dietro ad ogni palazzo, le storie accadute non hanno fatto altro che farci incuriosire ancora di più tanto da prenotare il tour esoterico per la sera, ma aimè la pioggia incessante ha fatto si che lo interrompessimo ad appena 20 minuti dall’inizio.

Continuiamo il nostro tour verso il quartiere ebraico, ex ghetto, inoltrandoci verso il cimitero ebraico con la particolarità che è stato costruito in altezza alternando terra a tombe.  Ora la zona è piena di mercatini ( appena sotto al cimitero) e di ebrei non abita più nessuno.

 

 

 

Non poteva mancare la  visita alle due sinagoghe principali rispettivamente quella del Giubileo e quella Spagnola.

 

 

Kafka era Praga e Praga era Kafka. Niente era mai stato così completamente e tipicamente Praga, e mai più qualcosa poteva esserlo così come accadde ai tempi della vita di Kafka.

Praga come abbiamo scritto è stata meta di popoli diversi, tra tedeschi, cechi ed ebrei.

Questo mix di culture ha fatto da input per la letteratura e simbolo di Praga vi è lo scrittore Franz Kafka.

A lui è dedicato anche un museo ed alcune sue opere sono sparse per la città.

La statua di bronzo rappresenta un uomo senza testa (presumibilmente il padre con il quale non aveva un ottimo rapporto), sulle cui spalle è seduto lo stesso Kafka.

 

La testa Franz Kafka.

A lui è dedicata un’ opera d’arte cinetica con 42 livelli che ruotano, pare ispirata al racconto dello scrittore “LA METAMORFOSI”

 

Proseguiamo ora per il Ponte Carlo, altro simbolo della città.

Ponte in pietra che collega la città vecchia con il quartiere di Malastrana divise dal fiume Moldava.

Il ponte è preceduto nei due ingressi da delle torri.

Il ponte è solo pedonale. Difficile vederlo nell’insieme in quanto è gremito di turisti, bancarelle e musicisti.

Lungo il suo percorso ci sono statue di santi, ma la statua di San Giovanni è quella più famosa in quanto, racconta la leggenda

che il re Venceslao IV, contrariato dal fatto che San Giovanni, allora prete di corte, si fosse rifiutato di riferirgli quanto detto in una conversazione con la regina, lo punì tagliandogli la lingua e uccidendolo.

I suoi resti sarebbero stati gettati dal Ponte Carlo e, nel punto in cui caddero, avrebbero fatto brillare cinque stelle nell’acqua.

Quelle stesse cinque stelle  oggi sono il simbolo del Santo e si ritiene che accarezzare la sua croce, porti fortuna.

 

Attraversato il ponte ci ritroviamo nel quartiere di Malastrana. Qui tappa obbligatoria il castello e la cattedrale di San Vito.

Ma prima di salire sul castello, vi racconto un’altra leggenda:

una leggenda narra che una donna indemoniata fosse solita recarsi al torrente a lavare i panni.
Durante la visita si potrebbe cogliere lo spirito di Vodnik, un folletto caro al folklore boemo, raffigurato bagnato, con i capelli verdi, come una sorta di spirito delle acque, si aggira tra i canali di Praga con il compito di raccogliere le anime degli annegati nella Moldava e custodirle in piccole ampolle sul fondo del fiume.

Si dice che una notte lo spiritello si sia vendicato di un uomo che osò sfidarlo, trascinandolo tra le acque.

Qui ci troviamo su un’isola nel fiume Moldava, nel centro di Praga, sul lato di Malá Strana. Uno scatto rappresenta appunto l’isola di Kampa

 

Per raggiungere il castello bisogna fare 280 gradini, ma li valgono tutti! Il panorama della città è bellissimo.

 

La fortezza del castello è una città nella città: strade

 

 

chiese ( La cattedrale di San Vito è di un’imponenza unica!)

 

 

La basilica di San Giorgio

 

e il famoso vicolo d’oro che ora è diventato solo una  stretta stradina con dei negozietti di prodotti artigianali, turistico al 100%.!

 

22 Maggio.

Secondo giorno ed ultimo, in serata ripartiamo per casa.

Programma quasi del tutto completato, manca la torre di Petrin, la casa danzante, il Cech Bridhe e tutto quello che ( pioggia permettendo) incontriamo per strada.

Google Maps sui telefoni, ci incamminiamo verso la casa danzante conosciuta anche come la casa di Ginger e Fred che altro non è che la Sede degli Uffici Nazionali Olandesi.

La posizione scelta era un posto vacante sul lungofiume, nel quartiere Nové Město, dal quale si può vedere un’altro ponte

 

Camminiamo in lungo ed in largo osservando ciò che Praga ci regala, non serve scrivere, bastano le foto: parlano da sole.

Città dai forti contrasti: si passa da Uomini che sembrano cadere dal cielo con i loro ombrelli, simboli della crisi finanziaria ai simboli della città sui tombini

 

 

 

la Pietá e il Commendatore, statua surrealistica il cui significato è

 “Le cose che lasciamo dietro di noi come l´amore o capacitá artistiche non sono materiali  – nonostante questo rimangono. L´abito del commendatore é vuoto, il corpo é svanito.”

 

 

 

 

Ed eccoci arrivati al Parco di Petrin, prendiamo la funicolare ed in pochi minuti ci troviamo in questo parco verde, su di una collina verdeggiante dove è costruita   La Torre Panoramica di Petřín, uno dei simboli più importanti di Praga, fu costruita in occasione dell’Esposizione Giubilare del 1891 come copia della Torre Eiffel.

 

 

COSA MANGIARE A PRAGA

Posto che vai prelibatezza che trovi! Vi consiglio solo tre  cose

  • il manicotto di Boemia, TRDLO: un impasto di pane coperto di zucchero e cannella, cotto su un forno roteante alla brace e ripieno con gelato e cioccolato.

Lo potete comprare nelle bancarelle in strada ed il prezzo varia dai 3.50 ai 5 euro

 

  • Il prosciutto di Praga accompagnato da un’ottima birra. A tal proposito vi consiglio il ristorante “Il Mulino” gestito da un italiano che prepara il miglior prosciutto di Praga della zona.Costo sui 13 euro una portata composta da prosciutto con contorno, pane e birra. Seduti comodamente in un locale raffinato in pieno centro. Potete anche mangiare piatti italiani se proprio non volete farne a meno!

 

 

 

Finita la nostra avventura, e come ogni viaggio ritorniamo già con la voglia di ripartire per una nuova meta.

Un grazie a tutti i miei travel friends!

 

Costo del viaggio:

volo: 50 euro

Flixbus:10 euro

pernotto: 11 euro a notte per persona

mezzi: solo autobus per andare in aeroporto al ritorno 1.50 cent

Totale viaggio: 90 euro circa

… IL MIO NOME E’ ANNALISA, SONO PUGLIESE, ANZI DIREI SONO FORTUNATAMENTE PUGLIESE, COL MARE A 10 MINUTI DA CASA E IL SOLE TUTTO L’ANNO. LAVORO IN UN’AZIENDA PUBBLICA, SONO SPOSATA E MADRE DI DUE SPLENDIDE RAGAZZE. IMPEGNATA SU PIU' FRONTI CERCO DI RITAGLIARE IL TEMPO PER LA MIA UNICA PASSIONE: VIAGGIARE

4 pensieri su “Praga cosa vedere e dove mangiare

  1. Giusy

    Ciao Annalisa in questo viaggio organizzato ti meriti 10 tutto alla perfezione,che darei per ritornarci,Praga nel cuore sempre.

  2. Cecilia Pepe

    E’ una delle città dove tornerei volentieri. Il viaggio e’ stato organizzato nei minimi dettagli…siamo riusciti a vedere tutto. Il ristorante ” Il mulino” ci ha fatto assaggiare un prosciutto di Praga ottimo. Tornero’

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